|
|
E anche questa è andata!
|
Per le sempre troppo esigue forze di Inchiostro è stata una faticaccia tremenda, non si può negarlo, ma anche l'edizione 2007 di Inchiostro Fiera dei Libri passa agli archivi con un bilancio davvero soddisfacente. L'incremento delle case editrici presenti (+ 31,5 % rispetto al 2006) e dei visitatori (+ 39% nel confronto con dodici mesi fa) sono dati innegabilmente positivi, che giustificano le tante energie profuse dal sottoscritto e da tutto lo staff redazionale.
L'elemento che più di ogni altro ci ha esaltati, però, è stata la qualità degli incontri e dei convegni che si sono succeduti nei due giorni alla Gran Guardia: dalla presenza del portavoce del Governo di coalizione della Birmania in esilio (il massimo esponente birmano a venire in Italia dopo i tragici fatti di un mese fa), che è stato l'ospite d'onore delle iniziative “Birmania 2007: una voce contro il silenzio” e “1-10-100 Birmanie”, dove è stato presentato il Libro Bianco in favore della libertà di espressione e contro ogni forma di censura; a quella del giornalista del Tg5 Toni Capuozzo, relatore - insieme al professor Marco Paganoni, ordinario di Storia dello Stato di Israele all’Università di Trieste - dell'affollatissimo incontro “Medio Oriente, una pace è davvero possibile?”. Durante il dibattito che è seguito alla relazione dei due ospiti gli animi si sono decisamente accesi, al punto che fra gli spettatori – la platea era quella delle grandi occasioni: occupata la gran parte dei settecento posti a sedere dell’Auditorium della Gran Guardia – sono volate parole grosse. Calmati i bollori di qualcuno forse emotivamente troppo coinvolto in un tema di per sé controverso e delicato, e da sempre foriero di contrapposizioni anche dure, l’incontro è potuto proseguire e concludersi nel migliore dei modi.
Ma per tutte e due le giornate, sia la Sala Convegni che l'Auditorium del Palazzo della Gran Guardia hanno visto alternarsi convegni, presentazioni, performance teatrali (particolarmente apprezzata la rappresentazione di “Vajont” e le letture recitate di Pablo Neruda e Oscar Wilde) reading, dibattiti, conferenze.
Più che legittima, quindi, la soddisfazione dallo staff di Inchiostro, che ha visto pienamente realizzati gli obiettivi della manifestazione, ovvero promuovere l’editoria indipendente e di qualità, permettere a nuovi autori di farsi conoscere e favorire le sinergie e la collaborazione fra le piccole realtà editoriali, autentica colonna portante della cultura del nostro Paese. |
| |
|
| |
|
|
|